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Collutorio: scelta e indicazioni d’uso

Sai come distinguere quelli che vanno bene per la tua bocca o per quella dei tuoi figli? Sai quali possono macchiarti i denti, se usati male?

Iniziamo subito con una curiosità prima di addentrarci nell’argomento: come si scrive correttamente? Ci siamo accorti che sui motori di ricerca in molti cercano il termine “colluttorio” (con due T). Diciamolo quindi una volta per tutte: si scrive e si dice collutorio (con una sola T).

Smarcata la questione linguistica scopriamo a cosa serve, quali tipologie esistono, perché e quando usarlo e/o evitarlo.

La leggenda popolare dice che: “il collutorio non fa male perché tanto mica si manda giù…”
È vero, ma entra comunque in contatto con le delicate mucose della bocca e della gola. Ecco perché non deve mai essere pensato come un sostituto del dentifricio e dello spazzolino. Il collutorio non si usa per sbiancare i denti o per pulirli. È un compendio che si utilizza per abbassare il livello batterico della bocca e per tenerla al riparo dalle infiammazioni e dalla formazione della placca laddove non arriva lo spazzolino o il filo interdentale.

La scelta del collutorio non è così scontata come si potrebbe pensare perché i collutori non sono tutti uguali. Si differenziano per proprietà e caratteristiche della composizione che ne condiziona conseguentemente la scelta d’acquisto dell’uno o dell’altro, in base alle necessità.

Ovviamente il nostro scopo non è spingere un prodotto o un altro, semmai è quello di fornirti gli strumenti e le informazioni utili per permetterti di prendere la decisione che funziona meglio per il tuo caso specifico. Proprio come faresti per uno shampoo o per qualsiasi prodotto che riguarda la cura della pelle. Ognuno di noi è fatto a suo modo e può avere necessità differenti.

Quale collutorio scelgo? Le due macro categorie.

Collutorio antisettico – antinfiammatorio

L’igienista e il dentista potrebbero consigliarti questo prodotto in quanto è utili per tenere la bocca ancora più protetta dai batteri, sono un ottimo supporto post intervento e rappresentano un efficace soluzione per curare stati infiammatori come:

  • stomatiti
  • gengiviti
  • infiamazioni post operatorie
  • faringiti

Anche dopo l’estrazione di un dente può essere necessario utilizzare un buon collutorio antinfiammatorio. Se ci pensi sono le uniche sostanze che possiamo utilizzare a livello di medicazione locale in bocca.
In questa categoria esistono moltissimi prodotti in commercio, tra questi ha rilevante importanza il collutorio alla clorexidina. Scopriamo insieme perché…

Collutorio alla clorexidina

È sicuramente quello di cui parlano di più i dentisti, non per questo è il collutorio da utilizzare tutti i giorni. La clorexidina è un disinfettante clinico molto potente e nel collutorio la si trova fortemente diluita. Solitamente si tratta di soluzioni allo 0.2%.

È un potentissimo antibatterico e battericida, ovvero, non solo blocca la formazione e proliferazione dei batteri, ma li uccide proprio. E, se potessimo descrivere il come, probabilmente sarebbe come assistere ad un film di fantascienza in cui il nemico viene liquefatto e disintegrato.

Ma se la clorexidina è così potente bisogna fare attenzione a non utilizzarlo in combinazione con altri ingredienti che ne potrebbero alterare le proprietà. Alcuni di questi, paradossalmente sono contenuti nei dentifrici generici.
Altra caratteristica della clorexidina è quella di non lasciare i denti bianchi ma, anzi, a causa della sua composizione, può macchiare superficialmente i denti. Per questo non bisogna eccedere con il suo uso. Ovviamente, niente che non possa essere rimosso con una seduta di igiene ambulatoriale.

È da specificare, non solo per questa tipologia di collutori ma anche in senso più generale, che un uso eccessivo degli stessi può addirittura provocare la demineralizzazione dello smalto dentale, a causa dell’aggressività dei loro componenti.
Se avverti bruciore in bocca, dopo aver usato il collutorio, anche a distanza di diversi minuti, allora forse quel prodotto non fa per te e, per alleviare il fastidio, ti suggeriamo di praticare degli sciacqui con sostanze lenitive, magari a base di Aloe.

Alcuni prodotti, come per esempio i collutori alla clorexitina, se usati troppo a lungo possono, portare ad un’alterazione del gusto. Nella maggior parte dei casi è sufficiente interrompere l’utilizzo e tutto torna nella norma.

Collutori cosmetici

I più usati sono quelli contro l’alitosi realizzati con olii essenziali e quelli antiplacca contenenti fluoro. Nei collutori per l’alito sono presenti molecole di zinco e, spesso, l’alcool che però ha come controindicazione l’erosione dentale.

Questo genere di collutori non è fondamentale ma è un ottimo coadiuvante per l’igiene dentale. Ricordati sempre che il collutorio va utilizzato non più di due volte al giorno.
Il suggerimento è comunque quello di affidarvi sempre ai consigli qualificati di un professionista che conosca la vostra bocca, ossia il dentista o l’igienista, proprio perché i preparati sono numerosi e in commercio ci sono tanti prodotti quante le stelle del firmamento.

Nel dubbio, non agire in modo superficiale, chiedi sempre al tuo dentista o igienista di fiducia.
Tutto ciò che viene a contatto con la tua bocca ha degli effetti, a partire dal cibo, figuriamoci i preparati industriali. 

Curiosità e suggerimenti: i collutori naturali

Il latte può essere un eccellente collutorio in quanto il calcio contenuto in esso ha ottime proprietà rimineralizzanti e, nel caso di cure antibiotiche prolungate, può essere un vero toccasana per i denti.

Per ridurre invece il sanguinamento gengivale sono consigliati gli sciacqui con acqua e sale. Mentre in caso di problemi di reflusso gastro esofageo, con presenza di bocca acida, si può procede con sciacqui di acqua e bicarbonato.